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Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

NON COMMERCIABILE L'APPARTAMENTO SENZA ABITABILITA'

Oggi voglio rendere nota una sentenza della Corte di Cassazione, che vi può essere molto utile per evitare qualsiasi disguido in un eventuale acquisto immobiliare. Corte di Cassazione - Sezione II Civile - Sentenza 30 gennaio 2017, n.2294 L'appartamento a uso abitazione non è commerciabile se manca il certificato di abitabilità. lo ha affermato la Cass. Civ. Sez. II , con la sent. n. 2294 del 30 gennaio 2017, confermando la linea dura nei confronti degli abusi edilizi, ha ribadito che si tratta di una consegna di allud pro alio. Secondo i giudici, infatti, il venditore di un immobile destinato ad abitazione ha sempre l'obbligo di consegnare all'acquirente il certificato di abitabilità. La violazione di tale obbligo, peraltro, può legittimare sia la domanda di risoluzione del contratto, sia quella del risarcimento del danno sia l'eccezione di inadempimento, e non è sanata dalla circostanza che il venditore, al momento della stipula, abbia già presentato una domand

SISMA BONUS PIU' DIFFICLE IN CASA

Con la legge di Bilancio 2017 , approvata il 21 dicembre 2016, veniva sancito il ruolo del bonus antisismico, oggi detto " Sismabonus", come opportunità per stimolare un piano volontario dei cittadini, con forti incentivi statali, da valutazione e prevenzione nazionale del rischio sismico degli edifici. Il decreto ministeriale del Mit, attivo a partire da ieri, è lo strumento attuattivo che istituisce le linee guida e indica le modalità per l'attestazione dell'efficacia degli interventi da parte di professionisti abilitati. Le linee guida inserite nel decreto affrontano il tema della classificazione del rischio sismico delle costruzioni esistenti con un nuovo approccio, che va a coniugare da una parte il rispetto del valore della salvaguardia della vita umana ( mediante i livelli di sicurezza previsti dalle vigenti norme tecniche per le costruzioni) e dall'altra la considerazione delle possibili perdite economiche e delle perdite sociali ( in base a robuste s

ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

Nel 2016 il costo dell'Ape cresce del 17% : 145 euro la media nazionale. La sistematicità dei controlli sui certificati di prestazione energetica e la sensibilità sempre maggiore nei confronti dell'ambiente hanno contribuito nell'ultimo anno all'aumento dei costi per la redazione degli attestati detti comunemente Ape. Secondo i dati dell'Osservatorio di ProntoPro.it , nel 2016 in Italia il costo medio nazionale di un certificato di prestazione energetica è aumentato del 17% rispetto alla spesa sostenuta nel 2015, con un budget pari ad € 145. Prendendo a campione un bilocale di mq 79 emerge che sicuramente non tutte le città hanno prezzi simili. Il podio delle città più care è dominato da 3 capoluoghi del nord Italia: a Trento, Trieste ed Aosta si spende di più rispetto al resto dell'Italia con un budget medio  rispettivamente pari ad  200 euro, 170 e 165. Anche se non appare sul podio, la città di Brescia si rivela in linea con i prezzi delle altre città de

IMPIANTO ELETTRICO SICURO

Nulla al caso la legge impone di rivolgersi a ditte qualificate. Negli interventi di ristrutturazione gli impianti elettrici sono spesso sotto l'attenzione. Spesso la vetustità dell'impiano impone la sua realizzazione ex nove per rispettare le imposizioni della legge in tema di sicurezza. Se, invece, l'impianto è moderno, è consigliabile una sua attenta verifica per valutare se ci sono punti deboli. LA REGOLA. Gli impianti elettrici delle abitazioni, per poter rispondere ai requisiti di sicurezza, devono rispettare i vincoli richiesti del Decreto ministeriale n.37 del 22 gennaio 2008, che sono principalmente : limitazione all'installazione e manutenzione degli impianti a soggetti abilitati, in posseso di requisiti tecnico-professionali riconosciuti; obbligo di rilascio della dichiarazione di conformità da parte dell'installatore;obbligo di utilizzo di materiali certificati a norma, sia nella loro messa in opera; protezione dell'utilizzatore da contatti d

CHE VENDE LA CASA HA TEMPO PER LO SCONTO

Per alienare l'immobile dopo averne acquistato un altro, si può aspettrae un anno. L'agevolazione è garantita. L'acquisto della prima casa è sicuramente un passo fondamentale nella vita di una persona o di una famiglia. E' quindi fondamentale conoscere le agevolazioni fiscali esistenti a favore di chi decide di acquistare un immobile da adibire ad abitazione principale. La fruizione di tali agevolazioni è subordinata al rispetto di alcuni requisiti ed adempimenti richiesti dalla normativa. La legge di stabilità dell'anno scorso ha introdotto la possibilità per i soggetti che hanno già acquistato un immobile usufruendo dell'agevolazione fiscale prima casa ( Iva 4% o Imposta di registro 2%) di poter riavere il bonus: si potrà acquistare un immobile con l'agevolazione prima casa anche per chi ne ha già usufruito, a condizione di vendere il vecchio immobile entro un anno dal nuovo rogito. La nuova disposizione rende più elastica la fruizione dell'agevo