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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

DIAMO IL GIUSTO NOME

In questo articolo, vorrei spiegare, in cosa consiste il lavoro dell'agente immobiliare. Partiamo dal nome: noi siamo mediatori immobiliari. Certo fa più figo farsi chiamare agente immobiliare o addirittura Broker real estate, ma da noi in Italia, colui che mette d'accordo 2 parti sia chiama Mediatore. Pubblicizzare un immobile al giorno d'oggi è molto facile, anche per un privato, non sarà un esperto di marketing, ma inserire un annuncio su un portale non è poi così difficile. La parte più delicata è la trattativa con il potenziale compratore. La settimana scorsa ho partecipato ad una trattativa di vendita, tra un venditore, circa 40 anni ed un acquirente di qualche anno in meno. L'oggetto era una casa di nuova costruzione. Prima di andare all'incontro, avevo istruito il proprietario, di non farsi prendere dalla foga di chiudere subito la trattativa, ma di ascoltare, stare sul vago e prendersi del tempo per dare una risposta. Avevo raccolto il suo co

COSE DA PAZZI

L'articolo di oggi, ha lo scopo di rendersi utile per quelle famiglie, persone che stanno cercando di vendere, affittare il proprio immobile. Può essere utile anche a color che stanno maturando l'idea. Se noi agenti immobiliari, anzi mediatori ,  ed in un prossimo articolo ne evidenzierò la differenza, vogliamo essere un valore aggiunto, dobbiamo specializzarsi in un settore specifico, per poter offrire al cliente, quello che da solo non può ottenere. La specializzazione consiste nel trattare una sola categoria di immobili, una specifica tipologia, solo così potremo capire al meglio le esigenze di chi incontriamo. Spesso vedo nelle vetrine delle agenzie , esposte pubblicità di svariati immobili, dalla villa di 1.000.000 di euro, al bilocale da 60.000 euro, passando per il capannone in leasing, alla tabaccheria in gestione. Ma come si fa a dare valore , a categorie così diverse. Pur di vendere va bene tutto. NON FUNZIONA PIU' COSI', NON SIAMO IN UNA CLINICA

AFFITTI CONCORDATI.

Nella nuova legge di stabilità del 2016, sono previste delle agevolazioni per gli immobili concessi in locazione. La Tasi, se il comune decide di applicarla anche sulle abitazione affittate, viene pagata in parte anche dall'inquilino, in un misura tra il 10 e il 30% secondo quanto previsto dalla delibera municipale. Spesso si tratta di pochi euro, ma se la casa è per l'inquilino un'abitazione principale, non si pagheranno neppure quelli. Più sostanzioso il vantaggio per i proprietari che affittano a canone concordato: l'Imu sarà ridotta del 25% rispetto a quella applicata ai contratti liberi. Il bonus che si aggiunge ad un'altra disposizione fiscale già in vigore: la cedolare secca per queste tipologie contrattuali è stata ridotta del 10%. Mai come in questi tempi, risulta conveniente affittare le case. Con fiducia e serenità