Sembrava...

La mattinata è stata molto impegnativa, "armato" del materiale di marketing preparato il giorno precedente, sono andato al villaggio Montini, a Mompiano, nella zona nord della città.

Il quartiere è molto bello, verde e ben abitato. Il villaggio in particolar modo è composto da circa 200 villette, i servizi sono a 2 passi. 

Negli ultimi 3 anni ho dato casa a 4 famiglie in questa zona, ogni tanto le rivedo e mi invitano a cena quasi come si sentissero in debito per l'affare che gli ho fatto fare.

Le richieste per queste villette sono numeroso, purtroppo in vendita non ce ne sono quasi mai. 

Per soddisfare le esigenze dei miei clienti, ho fatto passare una a una ogni abitazione, come un frate certosino, lasciando nella cassetta della posta la mia lettera di marketing; pur essendo mattina presto, molte persone erano in giardino sfruttando il momento della giornata, dove la temperatura è meno calda, per raccogliere le erbacce o innaffiare i fiori.

Ho avuto modo di scambiare alcune opinioni con delle signore anziane e tutte mi hanno confermato l'alta qualità della vita in questa zona.

Il bonus edilizio 110% ha colpito anche qui, ho contato almeno 3 cantieri e 2 villette già ultimate. Non si tratta di nuovi acquirenti, ma di proprietari che hanno sfruttato le agevolazioni per ristrutturare la propria villetta.

Sono le 11.30, ora un buon caffè nel bar della zona, la Gazzetta è libera, ne prendo possesso (è già un grande risultato)...il calciomercato è l'argomento del momento, ma vista l'ora posso permettermi solamente di leggere i titoloni.

La mia agenda prevede l'aggiornamento ai clienti che mi hanno incaricato di cercargli casa, lo faccio a scadenza di 14 giorni, salvo eventuali novità del momento.

In un paio d'ore sono riuscito a sentirli tutti, ho comunicato loro le azioni che ho fatto e quali sono le previsioni per le prossime settimane. In particolar modo della probabile acquisizione di una villetta nella zona di Bovezzo e di un'altra nella zona di Urago.

Molto importante è stata la telefonata a un tecnico che si sta occupando della presentazione di un progetto di ristrutturazione a dei probabili acquirenti di una villetta da ristrutturare.

E' una trattativa che dura da oltre 3 settimane, al tempo avevo dato la mia parola di non impostare altre trattative, promessa mantenuta.

Purtroppo oggi non posso più farlo, altre persona mi chiamano con una certa frequenza e non riesco più a tergiversare.

Ho avvisato il tecnico perché non voglio che spenda tempo e soldi per la presentazione di un progetto di ristrutturazione, senza avere la certezza dell'acquisto da parte dei suoi clienti. Il professionista ha apprezzato il mio intervento, anzi mi ha ringraziato. Vedremo nei prossimi giorni gli sviluppi.

Ho fatto visionare a un nuovo cliente una villetta che ho in gestione, completamente ristrutturata, molto bella, classe A, ottimo impatto energetico. L'entusiasmo che ho visto negli occhi di questo ragazzo, mi ha colpito e mi ha dato serenità e forza, facendomi amare sempre di più il mio lavoro, che mi permette di realizzare in parte, i sogni di alcune famiglie.

Sembrava una bella giornata, senza tempi morti e ricca di soddisfazioni personali, ero soddisfatto di quanto avevo fatto. 

E' il momento, come ogni giorno, di studiare, di aggiornarmi grazie ai testi che mi permettono di migliorare e di fornire dei servizi sempre di maggior qualità ai miei clienti.

Sembrava... 

Squilla il telefono personale, è un mio collega che lavora in un'altra città. Mi chiama solo quando chiude un affare, mai una volta che mi chieda come sto'.

" Ho chiuso un affitto...sono riuscito a farmi pagare il 15% di mediazione dall'inquilino..."

Se ancora prima dei saluti, senti questa affermazione, puoi immaginare come poteva essere il mio stato d'animo.

" Ieri  ho chiuso, anche la vendita di un laboratorio e visto che il venditore non mi pagava nulla, ho chiesto all'acquirente il 4%...tanti soldini nelle mie tasche"

La telefonata continuava in questo modo.

La mia reazione è stata come quella di un orso che vede avvicinarsi un gatto.

Faccio 2 piccole considerazioni sull'argomento provvigioni:

1) Le provvigioni giuste, oneste, eque e pari al servizio che un mediatore offre, non devono superare il 2% a carico del venditore e il 2% a carico  dell'acquirente nelle compravendite ; una mensilità per il locatore e una mensilità per il conduttore, nelle locazioni.

2) Mediatore vuol dire lavorare per entrambe le parti, chi si fa pagare solo dall'acquirente cerca la via più comoda. Non avendo argomenti per vendersi al meglio come persona, usa la carta del lavoro gratis e carica la perdita economica sul compenso dell'acquirente. 

Quest'ultimo sceglie soprattutto l'immobile e non la persona, quando individua la casa che gli piace, per paura di perderla, è disposto a pagare qualsiasi mediazione. 

L'agente immobiliare, questo lo sa e di conseguenza si comporta da duro con i deboli e da pecora con i forti.

Continuerò a sostenere questa battaglia, ma non cercando di convincere i miei colleghi, ma informando i clienti di questo mal costume; gli agenti immobiliari che richiedono provvigioni oltre il 2% agli acquirenti, dimostrano INCAPACITA' nel fare la mediazione oltre alla mancanza di argomenti per convincere i proprietari ad affidarsi a loro.

Nonostante tutto in questi giorni sto ultimando una piccola guida da regalare ai venditori/acquirenti di ville e villette dal titolo:

La conformità catastale, se non c'e' l'atto è nullo.





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