Passa ai contenuti principali

Detrazione al venditore nella precompilata

Il panorama degli interventi agevolati (recupero edilizio, risparmio energetico, antisismica) disciplinati dall’articolo 16 bis del Dpr 917/86 interessa spesso le parti comuni dell’edificio e le norme istitutive, inizialmente, avevano previsto delle modalità rigide. Ma ora la norma è diventata sempre più snella e ha concesso la possibilità di detrazione a una platea di soggetti che, in luogo del proprietario, avevano sostenuto la spesa individuandoli come titolati al diritto della relativa detrazione.

Tale evoluzione ha interessato anche le compravendite. Infatti per coloro che acquistano un immobile sul quale sono stati effettuati interventi che beneficiano della detrazione le quote residue del “bonus” si trasferiscono automaticamente a meno che non intervenga, all’atto della compravendita, accordo diverso tra le parti.

Ma cosa possiamo intendere per accordo diverso tra le parti? Nello specifico chi vende un’unità immobiliare in un condominio che ha fatto eseguire lavori oggetto di detrazione può decidere, per le più svariate ragioni, di continuare a utilizzare tale credito senza far trasferire la fruizione all’acquirente spesso per motivi che sono stati anche oggetto della trattativa economica.

Il venditore, al rogito, deve avere cura di indicare nell’atto di compravendita che intende riservarsi il diritto alla detrazione in modo da consentirne l’esatta individuazione degli interventi sia per oggetto che per importo (per i lavori di cui alla delibera del ….. , che interessavano gli interventi di ….., per un importo complessivo di Euro ….., per le residue n. X rate).

Dopo l’inserimento di questa clausola il venditore deve dare, con solerzia, attuazione a quanto disposto dall’articolo 63 delle Disposizioni di attuazione del Codice civile, comma 5, ricordando che «Chi cede diritti su unità immobiliari resta obbligato solidalmente con l’avente causa per i contributi maturati fino al momento in cui è trasmessa all’amministratore copia autentica del titolo che determina il trasferimento del diritto» e, nel caso in esame, possiamo aggiungere che tale obbligo è essenziale anche al fine di rendere note le specifiche pattuizioni in ordine al non trasferito diritto di detrazione.

L’amministratore dovrà pertanto, all’interno dell’adempimento connesso alla dichiarazione dei redditi precompilata, nella comunicazione all’agenzia delle Entrate di cui all’articolo 2 del decreto Dm 1° dicembre 2016, per l’individuazione del soggetto beneficiario della detrazione utilizzerà nel campo “Codice fiscale del soggetto al quale è stata attribuita la spesa” il codice fiscale del venditore, e nel campo “Tipologia del soggetto al quale è stata attribuita la spesa” verrà inserito il codice 2 “Altro soggetto comunicato all’amministratore dal proprietario.

L’amministratore di condominio sarà tenuto ad adempiere a quanto previsto, avendo il venditore ottemperato ai disposti civilistici. Si suggerisce di segnalare tale opzione in maniera evidente con una nota accompagnatoria alla notifica dell’atto di compravendita inviando la stessa, per conoscenza, anche al nuovo proprietario.




Commenti

Post popolari in questo blog

Quali sono le misure minime per una cameretta?

Ricavare una cameretta consente di adattare la propria abitazione a nuove esigenze familiari, come l’arrivo di un nuovo bambino o la voglia di indipendenza di un figlio adolescente.

CON LA RISTRUTTURAZIONE LA CASA VALE IL 12% IN PIU' ED I TEMPI DI VENDITA SCENDONO A CINQUE MESI

Una casa ristrutturata aumenta il proprio valore fino al 19% (12% al netto delle spese per i lavori) e può fruttare un affitto più alto del 22% rispetto alla media. Non solo, secondo una simulazione di Immobiliare.it e Prontopro.it (portale che raccoglie online i preventivi di artigiani e professionisti) i tempi di vendita calano da 6,6 a 5,4 mesi e quelli di locazione da 4,6 a 3,5. Sono stati ipotizzati due tipi di intervento su un bilocale di 52 mq in una grande città. Il primo “pacchetto” comprende il rifacimento del bagno, la tinteggiatura delle pareti, la revisione dell’impianto elettrico e alcuni infissi nuovi, per un costo medio stimato di 5.700 euro. Il risultato è un aumento di valore del 12% e il calo dei tempi di vendita da 6,6 a 6,1 mesi. Aggiungendo poi un “pacchetto comfort” composto da antifurto, condizionatore monosplit e zanzariere, del costo di altri 2mila euro, si aggiunge un ulteriore 7-8% ai valori di vendita e affitto, con i tempi che scendono rispett

Il piano di vendita

Per te che vuoi vendere la tua villa o villetta: oggi puoi avere la garanzia di riuscire a farlo realizzando il massimo del prezzo possibile In che modo? Ecco " FACCIO21" il metodo che ti da la certezza della vendita ed al massimo del prezzo realizzabile .