martedì 18 dicembre 2018

6 errori che fanno lievitare i costi del riscaldamento in casa

Guida pratica per utilizzare al meglio caldaia, valvole termostatiche e termostato in casa


Valvole termostatiche, caldaia a condensazione, termostati programmabili sono soluzioni tecnologiche intelligenti, che ci possono far risparmiare sui costi del riscaldamento.
Non sempre però è chiaro come si usano questi impianti una volta installati per risparmiare davvero, senza vanificare i benefici di queste tecnologie.

Per fare chiarezza, è utile ricordare che:
le valvole termostatiche sono valvole che si applicano a ciascun radiatore per regolarne la portata di acqua calda; in sintesi controllano quanto “scalda” ciascun termosifone;
la caldaia a condensazione è un tipo di caldaia che per scaldare l’acqua utilizza, oltre al calore prodotto dal bruciatore, il calore dei fumi della combustione stessa; in pratica recupera il calore che altrimenti andrebbe disperso garantendo un notevole risparmio di combustibile;
i termostati programmabili sono quei termostati dotati di timer, o altro dispositivo in grado di regolare il tempo, che si accendono e si spengono automaticamente secondo il programma orario impostato.
Per non sbagliare ecco 6 errori comuni da evitare per riuscire a risparmiare sul riscaldamento di casa.


1. In cucina non allarmatevi se il termosifone è freddo
Con le valvole termostatiche capita spesso che in cucina il termosifone risulti freddo quando stiamo cucinando, ma non c’è da allarmarsi. Il calore di elettrodomestici, come forno o punto cottura, e la presenza di persone in stanze solitamente chiuse o contenute, come la cucina, tendono infatti ad aumentare la temperatura ambientale. Non fidatevi quindi di quello che sentite toccando il termosifone con le mani, ma valutate il comfort ambientale nell’insieme.


2. Con il caminetto acceso non toccare le termovalvole
Quando fa molto freddo o nevica è istintivo correre ad accedere il caminetto, anche con il riscaldamento acceso e le termovalvole al massimo. In questi casi non occorre operare nessuna variazione alle impostazioni dell’impianto, che sarà in grado di autoregolarsi chiudendo autonomamente la mandata di acqua calda nei termosifoni vicini al caminetto.


3. L’acqua della doccia e del lavabo non deve essere bollente
Se avete appena sostituito la vecchia caldaia con una a condensazione avrete certamente notato che l’acqua in bagno non arriva subito alla giusta temperatura per lavarsi, ma impiega qualche momento in più rispetto a prima per riscaldarsi e che l’acqua non è mai bollente.


4. Non mettete in dubbio i termostati intelligenti
Se avete un termostato intelligente, che ottimizza comfort e consumi, potete fidarvi di lui e non aumentare troppo la temperatura. Questi apparecchi segnalano sul display con un simbolo, di solito una foglia, l’operatività in regime di eco regolazione, ossia il regime di risparmio ottimale. Se poi il termostato intelligente è anche di terza generazione, non è necessario neppure preoccuparsi di accedere o spegnere l’impianto, a meno che non ci si assenti per qualche giorno, né eseguire la programmazione giornaliera delle temperatura perché l’apparecchio impara dalle nostre abitudini a gestire al meglio il riscaldamento di casa.


5. Non coprite con tendaggi le termovalvole
Le termovalvole sono molto sensibili agli apporti di calore presenti nella singola stanza come il punto cottura, il fuoco di un caminetto o semplicemente i raggi solari che entrano nella stanza. Affinché possano operare una corretta gestione del calore è però necessario che non siano coperte, quindi è bene non utilizzarle come appendiabiti improvvisati né coprirle con tendaggi.


6. Non trascurate la manutenzione dell’addolcitore
Un addolcitore in perfetta efficienza è utile in cucina ma anche per il risparmio energetico! Il fluido vettore che circola nell’impianto di riscaldamento è infatti l’acqua che, scaldandosi, può lasciare residui solidi nelle tubazioni. Particolarmente dannosa per il funzionamento delle termovalvole è la presenza di calcare nell’acqua, per cui è bene curare la manutenzione dell’addolcitore con reintegri periodici di sale e pulizia stagionale dei filtri, delle valvole e del serbatoio.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.