giovedì 12 luglio 2018

Soffri di allergie? Ecco cosa dovresti fare (o non fare) in casa

6 consigli per avere una casa salubre tutti i giorni, minimizzando i rischi di sviluppare nuove allergie.




Secondo quanto riportato dal Ministero della Salute, nel nostro Paese il 25% della popolazione convive con una forma di allergia. Il pericolo è anche tra le mura di casa: acari, muffe, animali domestici e l’uso di troppi detergenti sono tra le principali fonti di rischio e cause di allergie respiratorie quali asma e rinite. Come comportarsi, dunque?



1. Monitorare la qualità dell’aria
L’aumento delle patologie allergiche costituisce un vero e proprio problema sanitario che riguarda in particolare bambini e adolescenti. Ne dà conferma una relazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Quali sono dunque, in casa, i comportamenti da evitare per chi soffre di allergie?
Il primo passo, innanzitutto, è cercare di garantire una buona qualità dell’aria respirata in casa.
L’aria dentro casa, infatti, può essere anche più inquinata di quella esterna per la presenza di microparticelle volatili derivanti da agenti chimici, profumi per ambienti, candele, ceneri, vernici.

Se l’ideale sarebbe avere un impianto di ventilazione meccanica controllata o un più semplice purificatore, soprattutto se in casa sono presenti bambini o animali domestici, in alternativa è bene ricordarsi di aerare sempre gli ambienti; non uscire senza aver aperto le finestre è un rimedio della nonna che non va affatto sottovalutato.

Anche il livello di umidità e la temperatura dell’aria sono importanti.
Una casa troppo umida può agevolare la proliferazione di acari e muffe; viceversa, se l’aria è troppo secca può irritare le mucose e diffondere maggiormente la polvere.
Inoltre la temperatura, soprattutto di notte, dovrebbe aggirarsi sui 16-20 °C quindi, se ne avete la possibilità, regolate i termosifoni e prendete tutte le misure per tenere sotto controllo temperatura e umidità dell’aria.


2. Eliminare la polvere
Per chi soffre di allergie la polvere è il nemico numero uno, quindi sono da evitare tutte le situazioni che ne possono provocare accumuli.
È buona norma, quando si fanno le pulizie di casa, che la polvere venga tolta dall’alto verso il basso, in modo che si depositi sui pavimenti.
Quindi: prima si spolverano mensole e ripiani e poi si puliscono i pavimenti.
Naturalmente è assolutamente bandita la moquette, meglio limitare anche i tappeti e pelouche e libri sono da tenere fuori dalle camere da letto.

Non dimenticate di pulire periodicamente i caloriferi, perché è li che spesso si annida maggiormente la polvere ed entra in circolo quando sono accesi.
Non lasciate in giro troppa carta e giornali e prendete l’abitudine di spolverare periodicamente la libreria anche se è un lavoro noioso e faticoso.


3. Guerra agli acari
Importantissima è la battaglia agli acari: organismi invisibili a occhio nudo che si riproducono in gran quantità, perché il loro nutrimento sono le scaglie di pelle che perdiamo fisiologicamente.
Il loro habitat preferito sono materassi, cuscini, divani e imbottiti, dove ci sono le loro condizioni ottimali di umidità, temperatura e nutrimento, visto che vi lasciamo i nostri residui di pelle. Un materasso può contenere da 100.000 a 10 milioni di acari al suo interno e in un grammo di polvere possono esserci fino a 2000 acari (fonte: Allergopharma).

Per quanto riguarda il letto è meglio non rifarlo subito, appena svegli, ma lasciarlo scoperto perché possa evaporare l’umidità prodotta dal nostro corpo e periodicamente pulire il materasso con un’aspirapolvere che abbia la forza aspirante necessaria per prelevare gli acari.
Ancora meglio è dotare materassi, cuscini e piumoni di coperture anti acaro e lavare il tutto (o almeno le lenzuola) a 60 gradi. E, come facevano le nonne in primavera/estate, lasciare asciugare tutto al sole.
Per quel che riguarda divani e poltrone, comprateli sfoderabili, ancora meglio se in pelle, perché nei divani in pelle gli acari fanno più fatica a penetrare nell’imbottitura dove normalmente stabiliscono il loro habitat proliferando a gran velocità.


4. Occhio alle muffe
Attenzione anche alle muffe: funghi invisibili a occhio nudo che si sviluppano principalmente in ambienti umidi e creano delle patine che possono provocare grandi reazioni allergiche.
In bagno la muffa si può creare su pavimento e pareti quindi l’ideale è spalancare le finestre dopo il bagno o la doccia o, in loro assenza, inserire un buon sistema di ventilazione.
Attenzione anche alle piante che tenete in casa e soprattutto al loro terriccio che, se umido e in un vaso che non drena bene, può essere ricettacolo di muffe.


5. Gatti e cani: sì, no… forse?
Per chi è allergico la convivenza con un animale domestico può essere un grosso problema, soprattutto a causa del pelo e della forfora di cani e gatti.
Bisognerebbe, almeno, evitare di farli salire sui divani e non farli entrare in camera da letto.
Ma la cosa veramente fondamentale è dotarsi di un ottimo aspirapolvere con filtri Hepa, così da essere sicuri di aspirare e non re-immettere nell’aria peli e allergeni.


6. Pulire con moderazione
Anche le pulizie di casa sono un argomento a cui fare attenzione: utilizzare detersivi troppo aggressivi o lavare troppo frequentemente può provocare dermatiti, riniti allergiche o reazioni di altro tipo.
Oltre quindi a scegliere detergenti che riducano le reazioni avverse l’ideale è togliere le scarpe quando si entra in casa per evitare di portare allergeni e sporco, procurarsi un ottimo aspirapolvere, utilizzare panni in micro fibra lavabili, non utilizzare deodoranti per ambienti e accendere sempre la cappa quando si cucina.

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