venerdì 14 luglio 2017

ANDAMENTO PIU' LENTO PER LE VENDITE DI ABITAZIONI NEL PRIMO SCORCIO DEL 2017

È ancora una volta il segno più a dominare gli scambi del mercato immobiliare residenziale
italiano nei primi tre mesi del 2017, seppur con un evidente ridimensionamento rispetto ai
rialzi a due cifre degli ultimi trimestri. Da gennaio a marzo di quest'anno si sono mossi sul
mercato quasi il 9% in più di compratori che hanno scelto di cambiare casa – il numero più
consistente - o di acquistare un immobile come seconda casa o come investimento. I dati
pubblicati dall'Osservatorio dell'agenzia delle Entrate, che inaugura con questa edizione una
nuova metodologia di raccolta dati, registrano infatti un aumento dell'8,6% delle
compravendite di abitazioni nel periodo considerato. Nel primo trimestre del 2017 sono quindi
passate di mano quasi 10mila case in più rispetto all'omologo trimestre del 2016 per un totale
di 122mila unità (12,8 milioni di mq).

Migliore è stato il finale del 2016, che ha visto transazioni di case in aumento del 15,2% con
146.896 unità passate di mano contro l'aumento del 17,5% del trimestre precedente (123.476
le unità vendute nel terzo quarter 2016). Nettamente più elevata è stata la crescita nei primi
sei mesi dell'anno passato con aumenti delle compravendite rispettivamente del 20,7 e del
23% per il primo e il secondo quarter. Il mercato abitativo è in recupero quasi ininterrotto dal
2014, anche se i detrattori dicono che a questi ritmi non si tornerà mai ai livelli pre-crisi, quelle
oltre 860mila compravendite del picco del 2006.

Questa pubblicazione dell'agenzia delle Entrate inaugura un nuovo corso dell'Osservatorio, che d'ora in poi riporterà anche le superfici vendute e un dettaglio per tipologia di abitazioni in
base proprio alle dimensioni. “Questa prima nota trimestrale del 2017 inaugura non soltanto
un nuovo format editoriale, ma contiene anche un mutamento sostanziale nelle procedure di
estrazione, selezione ed elaborazione dei dati relativamente al numero di unità immobiliari
compravendute nel periodo considerato” recita il report. Da oggi in poi gli atti di trascrizione di
un atto di compravendita vengono incrociati negli archivi del Catasto acquisendo le
informazioni come categoria catastale, consistenza, rendita, superficie.

Tornando al trend del mercato, stupiscono questa volta le Isole che mettono a segno il tasso di
variazione più elevato, +11,9%, ma bisogna sottolineare che il numero degli scambi qui è
esiguo: solo 11mila abitazioni compravendute contro le 42mila scambiate nel Nord Ovest e le
quasi 23mila nel Nord Est. Al Centro il rialzo è stato prossimo all'8% con più di 25mila
abitazioni scambiate e infine al Sud gli scambi sono saliti del 5,1%, superando le 21mila unità
compravendute. Questa volta non si registrano differenze sostanziali tra andamento delle
vendite nei comuni capoluogo e nei non capoluoghi: i rialzi sono stati pari a +8,7% nei
capoluoghi e +8,6% nei comuni minori.

Nel periodo analizzato l'interesse si è concentrato su case di dimensioni comprese tra 50 mq e
85 mq con oltre il 30% degli acquisti, mentre il 27,5% degli scambi ha avuto per oggetto case
tra 85 e 115 mq. Solo il 9% degli scambi ha puntato sui tagli sotto i 50 mq.

Tra le otto maggiori città i picchi di Firenze e Genova

Tra le otto maggiori città italiane per popolazione ci sono centri che hanno messo a segno una
crescita quasi doppia rispetto alla media nazionale. A Firenze sono state scambiate il 16,5% di
case in più sullo stesso trimestre del 2016. A Genova il 15%. A Milano continua la crescita del
mercato a tassi elevati, con un rialzo del 13,8%, mentre Roma è in linea con la media delle
otto grandi città (+10% e 22.170 unità scambiate in tutto), con un rialzo del 10,2%. Ma ci
sono città come Torino, Napoli e Bologna con aumenti di poco sopra il 4% mentre Venezia,
fanalino di coda, si ferma a +2,3%. Nelle metropoli si sono venduti quasi 2 milioni di mq, circa
il 16% del totale nazionale, con i due terzi degli scambi registrati nel segmento 50-115 mq. La
superficie media delle abitazioni compravendute è più bassa a Milano e Torino, al di sotto di 90
mq, e massima, tra le grandi città, a Venezia, oltre 100 mq. Un trend che dipende dai prezzi in
città e dalle disponibile economiche di chi acquista (nella città lagunare molti acquirenti sono stranieri che scelgono di avere qui la seconda o terza casa).

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