martedì 21 marzo 2017

SISMA BONUS PIU' DIFFICLE IN CASA

Con la legge di Bilancio 2017 , approvata il 21 dicembre 2016, veniva sancito il ruolo del bonus antisismico, oggi detto " Sismabonus", come opportunità per stimolare un piano volontario dei cittadini, con forti incentivi statali, da valutazione e prevenzione nazionale del rischio sismico degli edifici.

Il decreto ministeriale del Mit, attivo a partire da ieri, è lo strumento attuattivo che istituisce le linee guida e indica le modalità per l'attestazione dell'efficacia degli interventi da parte di professionisti abilitati.

Le linee guida inserite nel decreto affrontano il tema della classificazione del rischio sismico delle costruzioni esistenti con un nuovo approccio, che va a coniugare da una parte il rispetto del valore della salvaguardia della vita umana ( mediante i livelli di sicurezza previsti dalle vigenti norme tecniche per le costruzioni) e dall'altra la considerazione delle possibili perdite economiche e delle perdite sociali ( in base a robuste stime convenzionali basate anche sui dati delle ricostruzioni post sisma Abruzzo 2009 ).

Le stesse linee guida consentono di attribuire ad un edificio una specifica classe di rischio sismico, mediante un unico parametro che tenga conto sia della sicurezza, sia degli aspetti economici. Sono state indivuduate otto classi di rischi sismico: da A+ ( meno rischio ), ad A,B,C,D,E,F e G ( più rischio ). La nomenclatura è affine a quella adottata in ambito comunitario per definire la prestazione energetica di edifici o elettrodomestica.

Tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi finalizzati alla riduzione della classe di rischio sismico, sia su singoli immobili che su condomini vengono incluse anche le spese che dovranno essere sostenute per ottenere la classificazione e verifica sismica degli immobilifatte da parte di professionisti abilitati.

Cosa bisogna fare per accedere all'incentivo:

1) Il proprietario che intende accedere al beneficio, incarica un professionista della valutazione della classe di rischio e della predisposizione del progetto di intervento.

2) Il professionista individua la classe di rischio della costruzione nello stato di fatto prima dell'intervento.

3)Il professionista progetta l'intervento di riduzione del rischio sismico e determina la classe di rischio della costruzione a seguito del completamento dell'intervento.

4) Il professionista assevera i valori delle classi di rischio e l'efficacia dell'intervento.

5) Il proprietario può procedere ai prima pagamenti delle fatture ricevute.

6) Il direttore dei lavori e il collaudatore statico attestano al termine dell'intervento la conformità del progetto.

Va sottolineato che il " Sismabonus " non è cumulabile con agevolazioni spettanti per le medesime finalità, sulla base di norme speciali per interventi in aree colpite da eventi sismici. Per i soli lavori condominiali, viene prevista la possibilità di cedere la detrazione fiscale alle imprese esecutrici o a soggetti privati ma con esclusione esplicita degli istituti di credito e degli intermediari finanziari.

E' ammessa a favore del cessionario che riceve il credito la facoltà di successiva rivendita dello stesso benificio.

Si deve però considerare che, a differenza degli altri interventi di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica, dove tecnicamente è possibile operare su singole unità immobiliari anche in un contesto " condominiale ", l'intervento di messa in sicurezza antisismica risultata essere difficilmente praticabile in una analoga condizione immobiliare. Sembra infatti complicato immaginare un intervento che migliori la classe sismica di un immobile, che per sua natura è collegato strutturalmente ad un altro, senza coinvolgere quest'ultimo.

Le linee guida sono sicuramente perfettibili, ma si tratta comunque di un importante cambio di passo sia per i professionisti che per la società civile nell'approccio al rischio sismico. Con un periodo di affinamento progressivo e un riscontro sereno e obiettivo a seguito dell'attuazione si potranno sicuramente migliorare alcuni elementi che però ad oggi non diminiuscono la fondamentale portata del provvedimento..

CLASSI A e B CON SCONTO IVA DEL 50%

Resta in vigore per tutto il 2017 la detrazione del 50% dell'Iva versata per l'acquisto di un immobile nuovo, da società costruttrice, a patto che rientri  nella categoria " residenziali " e che  sia in classe energetica A o B. Una norma commentata con favore sia da Confedilizia sia da Ance. Lo sgravio, ai fini Irpef, viene spalmato su dieci anni, a partire dall'anno in cui si è affettuato l'acquisto.

Si applica a tutte le tipologie di abitazione, comprese quelle di lusso, è valido sia per l'abitazione principale sia per la seconda casa, e riguarda l'Iva calcolata sul totale dell'importo, comprese le pertinenze quali box o cantine. Nel corso del 2016, con alcune circolari, l'agenzia delle Entrate ha chiarito punti interpretativi importanti. Un aspetto fondamentale è che può essere sfruttata anche per le ristrutturazioni e non strettamente agli acquisti di immobili nuovi. L'espressione " imprese cotruttrici " va intesa infatti nel senso più ampio di " impresa che applica l'Iva all'atto del trasferimento ", comprese anche le imprese di ripristino. L'importante è che non si tratti di manutenzione ordinaria nè starordinaria, ma di interventi che ricadano sotto la definizione di <restauro e risanamento conservativo>, come definiti dall'articolo 3, comma 1 lettere C, D ed F del Testo Unico dell'Edilizia.

Inoltre si può fruire della facilitazione indipendentemente da quanto tempo sia trascorso tra la fine dei lavori e la vendita, quindi anche superati 5 anni, e anche se in passato l'alloggio era già stato abitato, a patto che si trattasse di affitto pagato dal locatore.

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