lunedì 6 luglio 2015

DONAZIONE

Quando stai comprando un'appartamento, una villetta o qualsiasi altro tipo di immobili, accertati che il venditore ne abbia il titolo per farlo, verifica il suo titolo di possesso.

Stai attento che la provenienza non sia una donazione perchè può crearti dei problemi.

Cos'e' la donazione?

Da codice civile:

La donazione è il contratto con il quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione. La donazione è quindi un contratto: da ciò discende che, una volta conclusa, essa è di norma irrevocabile ad opera di una delle parti.
Gli elementi essenziali della donazione sono due:
  • lo spirito di liberalità;
  • l’arricchimento del donatario.
La donazione è un atto a rischio che può pregiudicare la successiva  circolazione del bene o l'ottenimento di un finanziamento o mutuo garantito dal bene donato.

La legge, infatti, tutela alcune categorie di familiari (legittimari), riservando agli stessi una quota di eredità (legittima)  anche contro una volontà del defunto espressa in una donazione. Questi soggetti sono i discendenti (figli e nipoti), gli ascendenti (genitori, nonni, e così via) e il coniuge: se le donazioni, pur sempre valide ed efficaci, al momento della morte del donante dovessero risultare, dopo calcoli molto complicati, lesive dei diritti di un legittimario, questo potrà agire in giudizio per renderle inefficaci (azione di riduzione).
La tutela del legittimario, inoltre, può coinvolgere anche terzi che abbiano acquistato diritti dal donatario (comprese le banche che per la concessione di un mutuo abbiano ricevuto in garanzia un immobile oggetto di donazione). Infatti, qualora il donatario non abbia beni sufficienti per soddisfare le eventuali pretese del legittimario, si potrà chiedere la restituzione del bene all’acquirente stesso (azione di restituzione), il quale avrà la facoltà di liberarsi con il versamento di una somma corrispondente.
È bene precisare che i legittimari non possono rinunciare al loro diritto di agire in giudizio, finché colui della cui eredità si tratta è ancora in vita, neanche prestando il loro assenso alla donazione; solo quando il donante sarà morto, potranno prestare acquiescenza alla donazione compiuta.

In collaborazione con il Notariato.

Con fiducia e serenità

Giorgio Coppini

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.